È uno degli obiettivi di questo blog.
Provare per una volta a esporsi al pubblico.
In realtà faccio ancora fatica a parlare di questo blog e quindi a mostrarlo in giro. La scusa adesso è: scrivo qualche articolo in più e poi lo comincio a condividere.
Dopo diversi mesi riprendo questa bozza da questo punto e voglio continuare a scrivere con pensieri aggiornati.
Mi sto chiedendo: ‘Che significa “qualche articolo in più”?’
Ma soprattutto, se continuo a questo ritmo ci metto 10 anni a fare questi fantomatici articoli in più.
Anche se non ricordo precisamente cosa avrei voluto scrivere riguardo all’esporsi, sento che è una cosa ancora viva, un pensiero che è rimasto lì e che, anzi, si sta evolvendo.
Credo che esporsi sia importante per tenerci attivi, vivi, connessi. Significa fare salti nel vuoto, rischiare un po’, mettersi in gioco, dire di sì.
Spesso ci troviamo assopiti dalla routine e dalle regole che ci siamo costruiti. Facciamo cose in automatico e, per paura di sbagliare, rimaniamo immobilizzati nella ragnatela della nostra comfort zone.
Quando mi sono accorto di questo mio malessere ho iniziato a pensare: ‘Cosa posso fare per cambiare le cose?’.
Tutti i libri che ho letto, tutti i progetti accantonati, tutti gli obiettivi di vita un po’ opacizzati, erano tutti lì, in attesa di una rispolverata. Li penso come tante tessere di un puzzle ancora non completato, un po’ abbandonato.
Ho iniziato allora a espormi partendo proprio da questo progetto, Silly Van, e ne ho finalizzato un altro molto importante a cui dedicherò un intero articolo.
Ragionare sul concetto dell’esposizione è stato un punto di svolta per un millennial come me che ha il suo buon lavoro nella grande azienda e che tutti i giorni timbra il cartellino della ruota del criceto.
La routine mi (ci) appiattisce per questo esporsi è l’unico modo per bloccare, anche solo per un po’, quella ruota.
Lo vedo come un modo per scendere e avere il tempo di guardare il mondo da un’altra prospettiva.
Una prospettiva più lenta che ci permette di fare attenzione a cose di cui non ci accorgiamo mentre stiamo correndo senza sosta. La ruota ci fa girare la testa e ci disorienta.
Anche se portata avanti a piccoli passi, l’esposizione genera opportunità che magari non sapevamo esistessero. Almeno è quello che penso e che sento in questo momento.
A proposito di esporsi, mi sono iscritto a un corso di improvvisazione teatrale. Ne ho sentito parlare a una conoscente e ho deciso di fare una lezione di prova.
Esperienza fantastica. Dovrebbero insegnarlo a scuola secondo me.
Aiuta a sviluppare la creatività, la comprensione, il pensiero laterale, la comunicazione, la connessione con gli altri e tanto altro.
Quando avrò completato tutto il corso, o quantomeno una buona parte di esso, vorrei parlarne in maniera più approfondita in questo blog.
Dopo essermi iscritto a questo corso, ho fatto una riflessione: Se ci piace tanto indossare il costume da eroe ogni giorno, seduti in ufficio dietro a un computer (parlo per me), perché non provare tanti costumi diversi?
Io oggi indosso il costume del blogger.

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